Never mind the bee stings

Libri eschimesi

Posted in Immaginare by matteb83 on 28 aprile 2012

 

Book Igloo

Probabilmente non è comodissimo se hai bisogno proprio di quel libro lì, laggiù in basso, ma il Book Igloo costruito dal colombiano Miler Lagos ha senza dubbio il suo fascino.

Via Fubiz.

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Long black cars

Posted in Parole, Solo canzonette by matteb83 on 27 aprile 2012

Decidiamo di andare dopo esserci accorti che le nostre ombre erano già lunghe a terra. Scendiamo dalla collina con il sole in faccia, ormai piegato verso il tramonto.

Guido lungo la strada in discesa, restio a passare dalla terza marcia alla quarta. La giornata è scivolata tranquilla, piena di sole, stesa su un prato, in mezzo a gente amica, con cose buone da mangiare e da bere. Non c’è motivo di avere fretta.

Scaricati passeggeri incomodi, restiamo soli. Sulla strada nazionale che porta alla città prendi il lettore mp3 e scegli un disco bello. Dura il tempo esatto che impieghiamo per arrivare fino a casa. Traffico e semafori compresi. Parcheggiamo sulle note dell’ultima canzone.

Mp3: The Wave Pictures > Seagulls

Sono stato a Rodi

Posted in Immaginare by matteb83 on 23 aprile 2012

Vere avventure

Posted in Immaginare by matteb83 on 18 aprile 2012

Nadine Boughton è un’artista americana (di Gloucester, Massachusetts) specializzata in collage. La sua ultima serie di lavori si chiama True Adventures e sovrappone agli ambienti puliti e confortevoli delle riviste di interni anni ’50 e primi ’60 le illustrazioni avventurose e selvagge che animavano negli stessi anni le storie per ragazzi in vendita in tutte le edicole. Il risultato è surreale, affascinante e scava tra le certezze e le insicurezze di un’era poi non così lontana.

Via Coilhouse.

Pointback

Posted in Solo canzonette by matteb83 on 17 aprile 2012

Gli It’s A Musical sono facili da spiegare. Lei svedese, lui tedesco, sono un duo di stanza a Berlino. Lei suona le tastiere e il più delle volte canta. Lui suona la batteria e ogni tanto canta. Fanno musica pop.

La prima cosa che salta all’orecchio ascoltando le loro canzoni è l’essenzialità: la semplicità diretta dettata dall’uso di due soli strumenti. Per giunta in un’accoppiata abbastanza insolita. Basta però andare un poco oltre per accorgersi che il lavoro dietro la superficie è profondo e imprevedibile.

Quello degli It’s A Musical è un gioco a due mosse: creare strutture non banali con i mezzi messi a disposizione da tastiere e batteria e riuscire poi a rinchiuderle entro il recinto essenziale della forma pop. Ne escono canzoni dirette, che non fanno fatica, con i loro ritornelli colorati, a insinuarsi in testa e lì rimanere ben ancorate. Ma canzoni – ci si rende conto presto – non così semplici come sembrano, capaci di adattarsi di volta in volta alle pieghe degli umori di chi ascolta.

For years and years è il  loro secondo album. Come il loro esordio del 2008, il sorprendente The music makes me sick,  esce per la sempre infallibile Morr Music.

Mp3: It’s A Musical > The Nap

Diagrammi e torte

Posted in Immaginare, Scemenze by matteb83 on 17 aprile 2012

Pie Charts of Pies

Sembra incredibile che nessuno ci avesse ancora pensato: il diagramma a torta con gli ingredienti delle torte.

Via Co.Design.

Scarpe

Posted in Parole by matteb83 on 16 aprile 2012

C’è un paio di scarpe sul pavimento della cucina, abbandonate una accanto all’altra, quasi parallele. Sono a pochi centimetri dal mobile bianco che ospita la collezione di tè della casa e svariate tazze colorate. Sul ripiano più in alto ci sono barattoli pieni di spezie, contenitori per la pasta, una scatola, una pianta chiamata Gianna e un vassoio con stampate sopra alcune foto dei Beatles. Il vassoio dei Beatles è pieno di fogli, carte, volantini. Tra menù di pizzerie d’asporto e bollette da pagare, si riesce a scorgere appena il volto di un George Harrison sorridente. Nessuno riuscirebbe a indovinare che ci sono i Beatles là sotto, se non lo sapesse.

Le scarpe sono scarpe basse, da ragazza. Ballerine dal disegno essenziale, senza lacci o decorazioni. Solo la punta, più squadrata che arrotondata, esce dai canoni classici del modello. Il colore è un viola secco, simile a un grappolo d’uva fragola non del tutto maturo.

Lascia sempre scarpe in giro per casa. È uno dei suoi modi di fare. Entra dalla porta e subito si dirige in una stanza o in un’altra. In camera, in cucina, in sala. E sempre, durante quella sua prima tappa, sfila le scarpe e lì le abbandona. Rimasta in calzetti, cambia stanza e fa altro. Continua a spostarsi, accendendo una dopo l’altra le cose che ha intenzione di fare. Si muove lei, le scarpe restano ferme.

Un paio di stivali in pelle giace afflosciato accanto al divano-letto; ci sono sneakers ribaltate vicino al tappeto e sei o sette scarpe assortite sotto l’attaccapanni. Di tanto in tanto vengono raccolte e ricondotte al mobile in camera che dovrebbe custodirle. Ma non troppo spesso.

Quelle scarpe abbandonate non mi disturbano. In qualche modo misterioso riescono sempre a completare il paesaggio, l’arredo. Regalano un’immagine precisa e discreta dell’anima della casa. Una macchia viola contro il pavimento chiaro e il bianco del mobile accanto. Pennellata fuori posto che diventa la chiave del quadro.

Cheerleader no more

Posted in Collegamenti by matteb83 on 16 aprile 2012

St. Vincent

Un paio di link su St. Vincent, ovvero la nostra amata Annie Clark. Quale modo migliore per iniziare la settimana?

La prima notizia è che si possono vedere per intero (qui) i suoi quarantacinque minuti di concerto al sempre enorme festival di Coachella.

La seconda è che la già ben nota ammirazione reciproca tra St. Vincent e David Byrne si concretizzerà in un album  a quattro mani, o qualche cosa di simile. Per ora c’è soltanto l’annuncio di inizio lavori. A rigor di logica dovrebbe saltare fuori qualcosa di buono.

Mp3: St. Vincent > Cheerleader (acoustic version)

Spiegatelo agli e-book

Posted in Immaginare, Proiezioni by matteb83 on 3 aprile 2012

 

Come nasce un libro.