Never mind the bee stings

Hacienda management

Posted in Collegamenti by matteb83 on 26 giugno 2012

Lavorando per un’università, conosco bene la vastità delle materie che possono essere oggetto di un corso di laurea, un master, una scuola di specializzazione, una summer school o qualcos’altro ancora. Non mi sorprende molto, quindi, venire a sapere che la University of Central Lancashire ha pensato a un master in Music industry management and promotion. L’Inghilterra e la sua roboante ed eccentrica industria musicale sono il luogo ideale per un corso del genere.

E’ più curioso, invece, che a sponsorizzare il master in questione sia Peter Hook, non solo ex bassista di Joy Division e New Order, ma anche una delle anime che hanno dato vita al leggendario club di Manchester chiamato Hacienda. Nato all’inizio degli anni ’80, l’Hacienda è stata una location fondamentale per la nascita e crescita della new wave inglese ed è diventato in seguito il fulcro della stagione di acid e rave music. Ha chiuso i battenti nel 1997, sommerso da troppe droghe e storie di violenza.

Proprio a partire da quell’esperienza, Peter Hook ha pubblicato nel 2009 un libro intitolato “The Hacienda. How Not to Run a Club”. E in effetti, a riguardare la storia del club di Manchester, le regole accademiche di management non sembravano esattamente di casa. A tal proposito, scrive il Guardian:

The Hacienda rarely made any money even as it became world famous: Hook recalled one epic night when the indoor fireworks set the entire New Year’s Eve takings up in smoke. He once said sadly that it would have been cheaper for the band – whose hits kept the club running – if they’d handed everyone in the queue a tenner each and turned them away.

Buona parte del successo dell’Hacienda, con ogni probabilità, è stato dovuto anche alla sua gestione – diciamo così – non proprio ortodossa.

Peter Hook, però, sembra nel frattempo aver messo la testa a posto. Gli argomenti del master lanciato dall’Università inglese sono infatti piuttosto tradizionali, ben orientati al lato più commerciale della gestione di progetti musicali: “identifying and monetising viable music projects, business planning, presenting and formatting music for commercial release, devising and executing marketing plans & promotional campaigns”.

C’era da aspettarselo, probabilmente: dopotutto di un corso universitario si tratta, e questo si insegna, per lo più, nelle università. Ma da un personaggio come Peter Hook e da una storia come quella dell’Hacienda forse si poteva sperare in una prospettiva differente.

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