Never mind the bee stings

L’EP del venerdì: Electric candyman

Posted in Nastroni by matteb83 on 28 settembre 2012

C’è poco da girarci attorno: protagonisti indiscussi della settimana che va a concludersi sono i Radiohead. Tra l’attesa per-concerto, il concerto vero e proprio e le chiacchere e i commenti post-evento, lo spettacolo che Thom Yorke e compagni hanno messo in piedi ha monopolizzato buona parte dell’attenzione.

Quindi qui si celebra la band inglese con qualche canzonetta. Una dal loro ultimo album (quella che più mi ha impressionato dal vivo), e altre cose uscite di recente, compreso quel genietto di Flying Lotus, che nel suo splendido nuovo album ha pensato bene di collaborare, in una traccia, proprio con il signor Yorke.

Dà sempre soddisfazione quando il cerchio si chiude. Buon ascolto e buon fine settimana.

L’EP del venerdì #3 – Electric candyman

01. Morning Mr Magpie – Radiohead

02. Tessellate – Alt-J

03. Under The Night – The Album Leaf

04. New France  – Orbital (feat. Zola Jesus)

05. Electric Candyman – Flying Lotus (feat. Thom Yorke)

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Disappear always

Posted in Solo canzonette by matteb83 on 27 settembre 2012

Forse sono io che sono poco attento, ma mi pare si sia parlato davvero troppo poco (e troppo sbrigativamente) di Nocturne, il nuovo disco firmato Wild Nothing. Sarà lo snobismo – che faccio sempre fatica a spiegarmi – legato alla prova fatidica del “secondo album”, o forse sarà che un nome già noto (tra i soliti pochi, ovviamente) perde velocemente di interesse.

La notizia invece c’è, a mio parere. Ed è che Nocturne è una delle cose più belle uscite quest’anno in ambito indie pop, e sotto molti aspetti supera di slancio il suo predecessore Gemini. Perché l’afflato vaporoso e sognante che è elemento chiave del suono di Jack Tatum e compagni resta ben presente, ma non è più l’essenza della questione. I toni dream pop che avvolgevano Gemini diventano in Nocturne la base su cui costruire canzoni che, finalmente, riescono ad emergere fuori dai riverberi. E senza timore di sfigurare.

Wild Nothing > Disappear Always

The gloaming

Posted in Parole by matteb83 on 26 settembre 2012

Dopo essere rimasto bloccato in tangenziale, arrivo all’aeroporto per le diciassette e quarantacinque, appena in tempo per accogliere la morosa di ritorno dalla Tanzania. Tornando verso casa, in tangenziale, siamo bloccati di nuovo. “Ma è tutta gente che va al concerto?”, ci chiediamo stupiti. E spazientiti. In parte sì, probabilmente. E in parte è gente che va al Cersaie, in Fiera, a poca distanza dal Parco Nord. Una concomitanza di eventi che non aiuta affatto il defluire del traffico.

Restiamo a casa giusto il tempo per appoggiare le valigie, scartare i rispettivi regali e cambiarci. Poco prima delle otto siamo di nuovo in macchina, e grazie a un’abile scelta di percorso riusciamo a schivare il traffico fino all’inevitabile coda in via Stalingrado. “Il parcheggio non è un problema”, dico. “Conosco un posto segreto dove non c’è mai nessuno”.

Il posto segreto è pienissimo. Riusciamo a parcheggiare per miracolo infilando la macchina nell’ultimo spazietto rimasto a disposizione. La delusione di vedere svelato così platealmente un segreto di cui pensavo essere l’unico custode è grande, ma è anche l’unica della serata.

E viene cancellata velocemente dalla scoperta che – grazie al cielo – avendo comprato i biglietti direttamente dal sito dalla band non ci tocca inoltrarci nell’enorme grumo scomposto di gente in attesa di cambiare le proprie ricevute di prevendita online, ma ci aspetta anzi un ingresso dedicato con tempo di attesa pari a zero. E ci forniscono pure di un grazioso braccialetto.

Entriamo che Caribou e compagni stanno chiudendo il loro set. Facciamo giusto in tempo a sentire Odessa e una splendida e lunghissima Sun. La zona davanti al palco è già pienissima e trovare un punto in cui si riesca contemporaneamente a vedere e a sentire qualcosa è impresa complicata. Per cui decidiamo di arrampicarci sulla collinetta, alla ricerca di una coppia di amici che riusciamo a individuare con sorprendente facilità.

Da quassù, quando si spengono le luci sul pubblico e i Radiohead entrano in scena, i bagliori – a migliaia – degli schermi dei telefonini e delle macchine fotografiche sembrano una scelta calcolata per estendere in orizzontale e completare lo straordinario spettacolo a led che fa da scenografia al palco.

Stupid things

Posted in Solo canzonette by matteb83 on 25 settembre 2012

C”è una nuova canzone degli Yo La Tengo là fuori. Si chiama Stupid Things, è molto bella e – in una versione differente – sarà anche nel nuovo album in uscita l’anno prossimo. Questa versione si trova invece nell’EP con lo stesso titolo appena pubblicato da Matador, assieme ad un remix piuttosto astratto firmato da EYE dei giapponesi Boredoms e a una splendida versione strumentale lunga una dozzina di minuti. Si compra qui.

Yo La Tengo > Stupid Things

Scannati

Posted in Immaginare by matteb83 on 24 settembre 2012

Collegato al mio PC in ufficio c’è uno scanner Epson ormai piuttosto datato. Me lo sono portato dietro per anni negli innumerevoli cambi di stanza e di sede che si sono susseguiti. E dato che con l’ultima sistemazione ci siamo tutti collegati – le colleghe ed io – ad una lucente fotocopiatrice/stampante che fa anche scansioni, il mio vecchio Epson giace da mesi inutilizzato.

Qualche idea su come ravvivarlo potrebbe avercela Gem Barton, autore di SCAN.IT, progetto sperimentale che guarda alla scansione digitale come alternativa alla fotografia.

Via Inhabitat.

L’EP del venerdì: All day daylight

Posted in Nastroni by matteb83 on 21 settembre 2012

L’estate sta finendo, anche ufficialmente. Ancora poco più di una giornata e la stagione autunnale si insedierà a pieno titolo nel calendario. Non è una notizia sorprendente. Un po’ perché capita puntualmente ogni anno da parecchio tempo e un po’ perché gli indizi dell’imminente avvicendamento erano nell’aria già da qualche settimana. Primo fra tutti la fine delle ferie, e subito dopo l’improvvisa ripresa a pieno ritmo della giornata lavorativa, l’abbassamento delle temperature e conseguente necessità di ripristinare le maniche lunghe, l’arrivo in buchetta del catalogo Ikea.

La raccolta di canzoni di questa settimana prova a stare esattamente qui, al confine tra la stagione calda e quella delle foglie che ingialliscono e cadono. Buon ascolto, buon fine settimana e buon autunno.

L’EP del venerdì #2 – All day daylight

01. This Chain Won’t Break – Wild Nothing

02. DIIV – Sometime

03. Suede – She’s in Fashion

04. The Morning Benders – All Day Daylight

05. The Helio Sequence – The Measure

Pesce il telefono

Posted in Immaginare by matteb83 on 20 settembre 2012

Pesci rossi in una cabina del telefono. Ovviamente dietro a questa idea insensata ci sono dei giapponesi. Per la precisione cinque studenti della Kyoto University of Art and Design riuniti in un collettivo chiamato Kingyobu.

Via Fubiz.

Gente aliena

Posted in Collegamenti, Immaginare by matteb83 on 19 settembre 2012

Oggi quelli di Barabba (gente brava che fa un sacco di cose belle) pubblicano L’ennesimo libro della fantascienza, un voluminoso ebook collettivo con una copertina bellissima e dentro tanti racconti, due disegni e anche un fumetto. Si scarica senza pagare nulla in pdf, in epub e in mobi.

E per festeggiare, una bella infografica di Information is Beautiful che illustra l’equazione di Drake con tanti simpatici triangoli colorati.

Il B. rimpicciolito

Posted in Effetti speciali, Scemenze by matteb83 on 18 settembre 2012

First things firt: fate partire il video, fissate la piccola croce al centro e tenetevi pronti per la sorpresa finale.

Il video è stato presentato qualche giorno fa ad Alghero durante la European Conference on Visual Perception. A idearlo è stato un team guidato da Tim Meese, docente di Vision Science alla Aston University di Birmingham.

Alla base dell’illusione ottica finale c’è il complesso meccanismo di elaborazione delle immagini e delle loro dimensioni messo in moto dal nostro cervello. E la novità sorprendente, a quanto sembra, è che il gioco funziona indipendentemente dall’immagine finale scelta.

Ovviamente, quando i ricercatori in questione si sono trovati a dover presentare il loro lavoro in Italia, la scelta di un’immagine di chiusura che potesse sorprendere e strappare una risata – aihmè – non deve essere stata difficile.

Via Internazionale.

No lifeguard on duty

Posted in Immaginare by matteb83 on 17 settembre 2012

Cose che esistono solo negli Stati Uniti: i motel con la piscina. Strutture per definizione misere, spoglie e poco curate arricchite di un elemento che è solitamente simbolo di lusso e agiatezza. Un accostamento in qualche modo evocativo – Wes Anderson ne sa qualcosa – che diventa affascinante e anche inquietante quando il motel in questione viene abbandonato e lasciato in balia del tempo che passa.

Il fotografo J Bennett Fitts ne ha raccolto diversi esempi in una serie di belle immagini intitolata, appropriatamente, No Lifeguard on Duty.

Via Co.Design.