Never mind the bee stings

Raccolta radiatori

Posted in Collegamenti, Messaggi, Proiezioni by matteb83 on 28 novembre 2012


Gli stereotipi sono meccanismi complicati e incredibilmente resistenti. Ogni volta che ci si trova ad affrontare un tema a cui sono collegate immagini e idee preconcette, quelle immagini e quelle idee sono l’ostacolo maggiore da superare. E poiché gli stereotipi per essere tali sono immancabilmente eccessivi, estremi e privi di sfumature, un ottimo modo per smascherarli è capovolgerli.

E’ quello che hanno fatto i componenti del Norwegian Students’ and Academics’ International Assistance Fund (SAIH) con il video/campagna parodia Radi-Aid: Africa for Norway, che sta avendo grande successo in rete in questi giorni (un milione e quattrocentomila visualizzazioni su YouTube in meno di due settimane). Anja Bakken Riise e Erik Schreiner Evans, due degli ideatori del video, ne parlano in una lunga e interessante intervista su Africa is a Country.

Il video parodizza le campagne benefiche a base di all star band per raccogliere fondi a favore dell’Africa. E proprio a questo proposito sono rivelatrici le parole dei due intervistati, che spiegano qual è stata l’idea da cui sono partiti:

Honestly, I find Band Aid really offensive. “Where nothing ever grows, no rain nor rivers flow” — I mean, come on! I understand their motivation for writing this in 1984 — there was widespread hunger in Ethiopia that needed instant attention. But the song and its video is so patronizing, and so full of a top-down understanding of how people in the world relate to each other, that my motif behind making a Band Aid-parody was to reach all the people who have sort of succumbed to this skewed image of the world.

La ragione del grande successo di Africa for Norway, in fondo, è tutta qui. Il video va a toccare una delle fonti più potenti e quindi insidiose degli stereotipi collegati all’Africa: quella della mobilitazione del nord del mondo caritatevole verso il sud del mondo senza speranze. Il Band Aid negli anni ’80 è stato forse il momento di maggiore successo di questa idea e ha contribuito pesantemente al suo radicamento in profondità nella coscienza collettiva. E poiché quell’idea nasce da una – per carità – autentica volontà di aiuto e sostegno a popolazioni in difficoltà, è molto difficile riuscire a modificarla, articolarla o anche solo scalfirla.

Ce l’hanno fatta con ottimo intuito e intelligenza quelli del SAIH, andando alla radice dello stereotipo e – semplicemente – capovolgendolo.

Annunci

Commenta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...