Never mind the bee stings

Warp and Sun

Posted in Solo canzonette by matteobenni on 30 maggio 2013

 

Ad agosto uscirà per Bella Union Warp and Weft, nuovo album di Laura Veirs, cantautrice di Portland molto amata da queste parti. La prima anticipazione è questa Sun Song, realizzata con lo zampino di Neko Case. Folk-pop sognante che ancora una volta non delude le attese.

Un’altra città

Posted in Collegamenti, Parole, Sì viaggiare by matteobenni on 27 maggio 2013

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Il susseguirsi di grandi spazi inutilizzati spezzati di tanto in tanto da aree su cui sorgono ville recintate, grandi costruzioni o anche solo gruppi di abitazioni con il tetto in lamiera è uno degli elementi che rende questa parte d’Africa inconfondibile e unica. E’ un tratto distintivo che dà un volto al paesaggio, esattamente come in Italia i campi ancora divisi dall’antica centuriazione romana caratterizzano l’aspetto della Pianura Padana.

 

Su No Borders Magazine è uscita la seconda parte (qui la prima) del mio racconto-resoconto da Dar es Salaam. A piedi e su pericolosi mezzi a motore attraverso i mutevoli paesaggi di una metropoli africana che affaccia sull’Oceano Indiano.

Un tetto di lamiera

Posted in Collegamenti, Parole, Sì viaggiare by matteobenni on 20 maggio 2013

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Un po’ di mesi fa ho accompagnato la morosa in Tanzania per un paio di settimane. Al ritorno ho scritto una cosa lunga per provare a raccontare qualcosa di Dar es Salaam, la città più grande del paese. Oggi, su No Borders Magazine, c’è la prima parte (di due) del racconto. Inizia così.

 

Dal tetto dell’ostello si vedono case in ogni direzione, interrotte soltanto a est dalla striscia blu dell’oceano. Sono case basse, dai colori chiari. Case piccole, perlopiù. Chiuse da tetti in lamiera e sparse senza uno schema preciso: ammassate vicine in alcune zone, rade e isolate in altre. Accanto a loro c’è la presenza costante delle palme, che svettano alte nelle loro chiome di foglie larghe.

L’impressione, mentre mi guardo intorno, è di essere al centro della città, di essere immerso in essa, di farne parte. Ma le mappe mi dicono che così non è. È periferia, questa. E il centro è talmente lontano che non lo si riesce neppure a scorgere all’orizzonte.

Quell’impressione diventa allora smarrimento. La consapevolezza di essere riuscito ad afferrare molto poco di questo posto. Troppo poco.

 

Continua su No Borders Magazine.

Le sorelle Knowles

Posted in Solo canzonette by matteobenni on 17 maggio 2013

 

Le sorelle Knowles hanno nomi originali, si chiamano Solange e Beyoncé, ed entrambe fanno le cantanti. Mausi, invece, non fa parte della famiglia Knowles, ma canta anche lei. E a quanto pare apprezza sia le canzoni della prima che della seconda. Tanto che ha pensato bene di fonderne due in una sola con questa fantastica cover che mette insieme Losing You di Solange e Say My Name della Beyoncé epoca Destiny Child.

Don’t forget, don’t forget

Posted in Proiezioni, Solo canzonette by matteobenni on 10 maggio 2013

 

Un altro disco molto bello uscito in questa prima metà del 2013 è Evil Coast dei Mary Onettes. Don’t Forget è la mia traccia preferita – ottimo compendio del passato e del presente della band svedese –  e ora ha anche un video.

Illusioni remix

Posted in Solo canzonette by matteobenni on 8 maggio 2013

Optica, il nuovo album degli Shout Out Louds, concorre ad almeno un paio di titoli per quanto riguarda questo 2013 musicale: migliore copertina e – soprattutto – miglior disco.

Non solo, già dal primo ascolto è chiarissimo che più o meno tutte le canzoni della lunga scaletta si prestano alla perfezione per diventare oggetto di remix.

Le storie non se ne stanno più al loro posto

Posted in Collegamenti, Messaggi, Serietà by matteobenni on 7 maggio 2013

In effetti le storie non se ne stanno più al loro posto. Non le troviamo solo nei libri, sullo schermo, in un dvd o in un teatro. Non sono più oggetti che, consumati, riponiamo su uno scaffale, così come non sono più luoghi dai quali, conclusa la narrazione, possiamo andare via. In sostanza le storie non fanno più parte di un’esperienza separabile e perimetrabile. Come se dallo stato solido fossero passate prima a quello liquido, dilagando in ogni direzione, per divenire poi gassose, sostanze che un semplice respiro trasloca all’interno dei nostri corpi.

Da Perché ormai siamo circondati da tutti i racconti, di Giorgio Vasta.