Never mind the bee stings

Un tetto di lamiera

Posted in Collegamenti, Parole, Sì viaggiare by matteobenni on 20 maggio 2013

Foto4-AlMuseo2

 

Un po’ di mesi fa ho accompagnato la morosa in Tanzania per un paio di settimane. Al ritorno ho scritto una cosa lunga per provare a raccontare qualcosa di Dar es Salaam, la città più grande del paese. Oggi, su No Borders Magazine, c’è la prima parte (di due) del racconto. Inizia così.

 

Dal tetto dell’ostello si vedono case in ogni direzione, interrotte soltanto a est dalla striscia blu dell’oceano. Sono case basse, dai colori chiari. Case piccole, perlopiù. Chiuse da tetti in lamiera e sparse senza uno schema preciso: ammassate vicine in alcune zone, rade e isolate in altre. Accanto a loro c’è la presenza costante delle palme, che svettano alte nelle loro chiome di foglie larghe.

L’impressione, mentre mi guardo intorno, è di essere al centro della città, di essere immerso in essa, di farne parte. Ma le mappe mi dicono che così non è. È periferia, questa. E il centro è talmente lontano che non lo si riesce neppure a scorgere all’orizzonte.

Quell’impressione diventa allora smarrimento. La consapevolezza di essere riuscito ad afferrare molto poco di questo posto. Troppo poco.

 

Continua su No Borders Magazine.

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