Never mind the bee stings

Il giusto tempo

Posted in Collegamenti, Parole by matteobenni on 30 settembre 2013

lahar

E’ uscito ieri, accompagnato da giusti festeggiamenti, il dodicesimo numero di Lahar Magazine. Una rivista bimestrale, pieghevole, gratuita e multiforma, fatta da persone capaci e aperta alla collaborazione di chi ha qualcosa da raccontare.

Ogni numero ruota attorno a un tema centrale, e quello scelto per quest’ultima uscita è La prima volta. Tra gli scritti pubblicati ce n’è anche uno che porta la mia firma. Si chiama Il giusto tempo, e inizia così.

Un piede premuto contro il muro di cemento, una mano aggrappata alla rete metallica, una spinta verso l’alto. Pochi istanti e mi ritrovo dall’altra parte.
Sono il primo a scavalcare la recinzione. E solo ora mi rendo conto che non ho mai fatto niente del genere: mi chiedo perché. Mancava la giusta occasione, forse. I giusti amici.
Il secondo a passare è Silvio, anche lui senza problemi. Marta invece fa più fatica. Non ha scarpe adatte. Mi arrampico di nuovo e le tendo una mano.
Oltre la rete, l’unico rumore è quello delle fronde che ondeggiano sulla cima degli alberi. Soltanto a quest’ora tarda, l’afa dell’estate ha voluto cedere il passo a un filo di vento.
Attraversiamo veloci l’erba bassa del prato fino alle piastrelle del bordo vasca. La piscina è uno specchio nero rischiarato appena del bagliore delle stelle. Niente luna questa sera.

Continua su Lahar Magazine.

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Buona la prima

Posted in Collegamenti, Proiezioni by matteobenni on 28 settembre 2013

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Posted in Collegamenti, Parole by matteobenni on 25 settembre 2013

Non sono esattamente un esperto di fantascienza, ma il genere mi piace e quando capita mi faccio prendere volentieri da strane storie ambientate in futuri apocalittici o universi paralleli. Così quando quelli di Barabba hanno annunciato che anche per quest’anno stavano preparando un ebook collettivo e fantascientifico, ho voluto provare a inventarmi qualcosa.

Il libro si chiama L'(n+1)esimo libro della fantascienza, è uscito oggi e si scarica gratis nel formato che preferite (pdf, epub, mobi). Dentro ci sono svariate cose belle e a un certo punto, attorno a pagina trecento, compare anche un racconto firmato dal sottoscritto. Si intitola L’Oostvaard e il Conglomerato e inizia così.

Quando Sander Bos aveva iniziato a correre si era sentito uno stupido: bastava uno spazio troppo grande per farlo scappare. Scappare dove, poi? Perché correva? Non riusciva a capirlo. E al tempo stesso non riusciva a fermarsi.

L’istinto della fuga era arrivato di colpo, all’alba. Era il suo quinto giorno fuori dal Conglomerato.

La notte l’aveva passata appollaiato tra i rami di ungrosso albero. Il tronco emanava un piacevole odore dolciastro, uno dei tanti profumi che non aveva mai sentito prima. Quel posto ne era pieno.

Più che l’alba, a svegliarlo era stato il gracchiare di una famiglia di aironi color cenere che aveva trovato casa qualche ramo sopra la sua testa. Gli ci erano voluti alcuni secondi per ricordare come fosse finito lì, e qualche altro istante per considerare che ormai aveva perso del tutto il senso dell’orientamento.

Soon

Posted in Collegamenti, Immaginare, Parole by matteobenni on 20 settembre 2013

L'(n+1)esimo libro della fantascienza

Fotografie?

Posted in Effetti speciali, Immaginare by matteobenni on 19 settembre 2013

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Le immagini del canadese Andrew B. Myers. Non so se chiamarle fotografie o illustrazioni. Ma non importa poi molto. Sono bellissime.

(Via Fubiz)