Never mind the bee stings

Informare e informarsi

Posted in Messaggi, Serietà by matteobenni on 14 gennaio 2015

Da un paio di giorni a Bologna è partito un cantiere stradale – lungo e complesso, certo – che coinvolge una parte importante del centro cittadino, e da un paio di giorni, come di consueto, stando ai quotidiani locali l’apocalisse è calata in città.

Quello che più mi sta colpendo, però, non è la reazione allarmistica e isterica dei giornali, ormai classica, quanto l’accento sulla presunta mancanza di informazione sul cantiere ai commercianti della zona e ai cittadini da parte dell’amministrazione comunale. Il tema è interessante perché solleva una questione centrale nel dibattito sul diritto all’informazione.

I modi, i tempi e le conseguenze di questo cantiere erano noti da tempo ed erano stati annunciati con mesi di anticipo anche dalla stampa locale. Inoltre, diverse informazioni si trovano facilmente sul sito del Comune di Bologna e sono state trasmesse anche nell’ultimo invio della newsletter comunale (quello del 9 gennaio, il cantiere è partito lunedì 12). Senza dimenticare che il cantiere – proprio perché lungo e complesso – ha un nome e un sito web a lui interamente dedicato.

Il punto allora è: con queste informazioni a disposizione quanto senso ha lamentarsi e strepitare per la mancanza di informazioni? La domanda non è banale perché si inserisce in un tema – quello del diritto all’informazione – che in un’epoca di comunicazione istantanea e pervasiva rischia di creare cortocircuiti pericolosi. Ad esempio rischia di trasformarsi in una sorta di “missione impossibile” – in questo caso da parte dell’amministrazione comunale cittadina – che ha l’obiettivo di raggiungere a tutti i costi tutte le persone interessate, senza che da parte loro ci sia il minimo sforzo a informarsi. Come a dire: con giornali, tv, internet, tablet, smartphone e social networks l’informazione è ovunque, quindi può arrivare anche a me senza che io debba fare nulla.

Con questo non voglio dire che l’amministrazione comunale abbia fatto assolutamente tutto il possibile per informare i cittadini sull’importante cantiere che si è aperto e le modifiche alla mobilità che la sua apertura comporta (sicuramente poteva fare di più e meglio, quasi sempre si può fare di più e meglio), ma mi pare che le informazioni ci fossero e fossero facilmente reperibili.

Il diritto all’informazione, spiegano i giuristi, si declina nel diritto a informare e nel diritto ad essere informati. Ma la cittadinanza è fatta anche di doveri e un dovere, semplice e importante, è anche quello di informarsi.

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Una Risposta

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  1. Tempismi | Never mind the bee stings said, on 20 gennaio 2015 at 16:09

    […] “Non potevano pensarci prima?” viene in mente con una frequenza preoccupante leggendo le tante polemiche che ciclicamente si aprono, soprattutto sulle cronache locali. Sicuramente spesso ci sono complicazioni burocratiche e […]


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